Area GEMMA,
un pò di storia:

- il 30 settembre del 1999 il Consiglio Comunale, sottolineando l'importanza della ex cava "Gemma" per gli aspetti naturalistici, paesaggistici, ambientali, escursionistici, antropici e didattici, ritiene di non accettare e quindi di contrastare la scelta del Bacino Vicenza 5 che aveva deliberato quale nuova sede di discarica;

- il 29 novembre 1999, l'Amministrazione Comunale intende acquistare la predetta area;
- il 21 dicembre 1999, la Giunta Comunale decide di accettare l'impegnativa per la vendita dei terreni ex cava Gemma;
- il 22 dicembre 1999, il Consiglio Comunale delibera:
di far proprio lo studio di fattibilità predisposto dal WWF - sezione di Bassano del Grappa per la trasformazione dell'ex

cava Gemma in zona a parco e a riserva naturalistica con finalità didattiche;
di inserire nel bilancio un primo stanziamento per la realizzazione del primo stralcio   di  lavori di sistemazione dell'area;
- il 20 dicembre 2001, il Consiglio Comunale delibera di dichiarare l'ex cava Gemma   area protetta per la conservazione e protezione della fauna e flora con finalità    didattico-naturalistiche, chiamandola in futuro "GEMMA: area protetta";

- il 06 giugno 2002, il Consiglio Comunale delibera l'acquisizione da parte dell'Amministrazione Comunale dei terreni necessari per completare il territorio della Gemma.

Al Consiglio di Quartiere di San Michele sono state affidate la manutenzione ordinaria e la pulizia dell'area.

E' stata poi stipulata una convenzione tra il Comune di Bassano del Grappa e l'Istituto per l'Agricoltura e l'Ambiente Alberto Parolini, per l'ideazione e la conduzione di progetti scientifici e culturali legati all'area Gemma.
Si è provveduto ad un rilievo topografico e a una classificazione della flora e della fauna esistente.

Linee guida

L’Istituto ha tracciato alcune linee guida per la ricostruzione e la valorizzazione dell’ambiente naturale, alla cui attuazione partecipano direttamente anche gli studenti, con azioni di manutenzione del verde, del percorso didattico e stage di ricerca scientifica, finalizzata alla classificazione botanica delle specie vegetali.

Le linee guida generali hanno come obiettivo:

1.  la conservazione dell’habitat acquatico (palude) visto come elemento fondamentale di biodiversità  e di ricchezza ambientale dell’area;

2.  il miglioramento della funzione didattica e ricreativa dell’area attraverso la cura dei  sentieri, la selezione delle piante autoctone e la valorizzazione delle testimonianze storiche della miniera (vedi la roccia nera).

3.  la catalogazione botanica delle piante presenti e l’esposizione di pannelli tematici illustrativi degli habitat lungo il sentiero naturalistico.

4.  il miglioramento e la cura del bosco attraverso cure colturali della vegetazione esistente e la diversificazione della composizione mediante l’impianto di specie nobili (quercia, acero, ciliegio, tiglio).

Oggi l’area protetta ha acquisito un grande valore ambientale per lo studio e per l’osservazione scientifica delle dinamiche evolutive naturali.

Ci si può inoltrare all’interno dell’area protetta lungo un percorso naturalistico, attrezzato con pannelli didattico illustrativi, curati direttamente dagli studenti, in cui sono descritti i diversi habitat presenti e le emergenze naturalistiche.

Nel periodo scolastico, l’Istituto Agrario mette a disposizione personale insegnante qualificato (guide naturalistiche) per visite guidate all’interno dell’area protetta.

Sull’area della miniera di basalto Gemma,  all’abbandono dell’attività estrattiva negli anni ’60 subentra un lento processo spontaneo di ”rinaturalizzazione” delle  trincee e dei detriti lasciati dall’attività mineraria. Sulle pareti impervie della vecchia cava, con il tempo si sono radicati radi arbusti di specie pioniere che hanno dato inizio ad una prima copertura forestale: sul fondo, l’acqua di sorgente ed il ristagno del suolo hanno favorito un habitat palustre  dove piante acquatiche, muschi e felci hanno trovato il loro ambiente ideale all’ombra dei salici e ontani.
Ovunque sono cresciute  specie pioniere, quelle più eliofile nei costoni al sole, quelle più sciafile all’ombra, colonizzando il territorio lasciato libero.

 Al riparo delle piante e negli anfratti rocciosi sono accorse in gran numero specie animali, stanziali attratte dalla palude che offre abbondanza di vita, ma anche specie di passo che si fermano per riposare e trovare sicuro rifugio.

Habitat diversi offrono rifugio ad una moltitudine di uccelli, rettili, mammiferi ed anfibi legati all’ecosi-stema palustre e acquatico.
 

Oggi l’area protetta ha acquisito un grande valore ambientale per lo studio e per l’osservazione scienti-fica delle dinamiche evo-lutive.

All’interno dell’area protetta è aperto un percorso naturalistico, attrezzato con pannelli didattico illustrativi in cui sono descritti i diversi habitat presenti e le emergenze naturalistiche.

L’Istituto per l’Agricoltura e l’Ambiente “A. Parolini” di Bassano del Grappa nell’ambito di una collaborazione tecnico scientifica con il Comune di Bassano e con il Comitato di Quartiere, svolge nell’area protetta un laboratorio didattico articolato nelle forme di progetto di alternanza scuola lavoro; gli studenti dell’Agrario curano la ricerca e la classificazione botanica delle specie vegetali, la catalogazione delle piante e la produzione di materiale scientifico illustrativo per il pubblico, compreso questo pannello didattico.

   

ISTITUTO PROFESSIONALE PER L’AGRICOLTURA E L’AMBIENTE “Alberto Parolini”
Via S.Bortolo 19 -Bassano del Grappa ( VI )

 

  

COLLABORAZIONE TECNICO SCIENTIFICA

PER LA VALORIZZAZIONE  DELL’AREA PROTETTA  COMUNALE “GEMMA”

 

 RELAZIONE CONCLUSIVA AZIONI ED INTERVENTI Anno 2007 - 2008 Prof. Pietro Strobbe

 

Bassano del Grappa, 23 dicembre 2008

 
RELAZIONE CONCLUSIVA AZIONI ED INTERVENTI

svolti nell’ambito della convenzione IPSAA e Comune di Bassano del GR.

Anno 2007 - 2008

 

 Si richiama la convenzione fra l’Istituto Professionale “A.Parolini” e il Comune di Bassano del Grappa per una collaborazione tecnico scientifica a sostegno delle iniziative di valorizzazione delle risorse naturalistiche dell’area protetta  “ex cava Gemma”, e a quelle specificatamente didattiche dell’ Istituto Agrario attraverso progetti di Alternanza Scuola Lavoro.

Anche in questo secondo anno di attività, la richiamata collaborazione ha consentito  la prosecuzione dell’attività di ricerca didattica e la continuazione delle iniziative già intraprese l’anno precedente di concerto con il Comitato di gestione dell’area, di cui si è relazionato nel giugno del 2007.

Per l’anno 2008, gli studenti delle classi coinvolte, guidati da insegnanti della scuola in relazione al calendario scolastico, hanno dato il loro contributo fattivo durante le periodiche esercitazioni tenute nell’area naturalistica. Gli studenti hanno operato per gruppi, affiancati dai rispettivi insegnanti e con la presenza di personale del Comitato di Gestione S.Michele.

1 - SINTESI DEGLI INTERVENTI ESEGUITI DAGLI STUDENTI

Già dagli anni precedenti gli studenti partecipano agli stage operativi organizzati nell’area operando con mezzi ed attrezzi forestali nel perseguimento degli obiettivi di gestione e valorizzazione dell’area protetta.

Nell’arco dei mesi primaverili del 2008, le esercitazioni didattiche sull’area protetta sono state numerose ed “articolate” per temi settoriali: operativi (bosco e sentieri), di ricerca botanica (arborea e sottobosco) di catalogazione (allestimento etichette) ecc..

Il programma didattico è stato arricchito dalla adesione al progetto Alberi per il futuro” promosso da Associazione “Amici dei Parchi” di Vicenza  di cui si dirà più approfonditamente nel seguito.

Ai lavori hanno partecipato attivamente gli studenti della classe terza E – “indirizzo Agroambientale”  organizzati per gruppi di lavoro (foto), classe suddivisa in gruppi di lavoro in funzione delle diverse tipologia di interventi da eseguire anche in relazione alle attitudini e abilità dei singoli ragazzi.

Agli interventi hanno partecipato attivamente anche ragazzi diversamente abili.

Di norma le uscite sono tate programmate sull’intera giornate (con pranzo al sacco), usufruendo di mezzi di trasporto e attrezzi forestali della scuola. Spesso il Comitato di quartiere di S.Michele ha offerto la colazione.

Classe 3E

I gruppi operavano sotto la direzione dell’insegnante capoprogetto e del personale del Comitato di gestione locale.

2 - TIPOLOGIA DEGLI INTERVENTI ESEGUITI (e gruppi di lavoro)

a) gruppo A- Interventi di bonifica selvicolturali del sottobosco

b) gruppo B- Interventi di bonifica delle zone acquitrinose

c) gruppo C- Realizzazione di un nuovo percorso didattico

d) gruppo D- Realizzazione di ponticello in legno

e) gruppo E- Rimboschimento

3 - DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI ESEGUITI

a) Il gruppo A , composto il più numeroso,si è dedicato alla bonifica del sottobosco dell’area ex cava gemma. Gli studenti, suddivisi in 3-4 sottogruppi si sono presi in carico la bonifica di specifici settori già individuati dal progetto.  Ogni gruppo, munito di cartografia dell’area da bonificare hanno eseguito la pulizia del sottobosco mediante: taglio arbusti infestanti, taglio ed eliminazione dei rovi e piante morte, eliminazione di piante ed arbusti invadenti e competitive nei riguardi di specie nobili da privilegiare. Si sono tagliate soprattutto robinie vecchie e morenti e salicone infestante.

Tutto il materiale di risulta del taglio alla fine di ogni giornata veniva accatastato sul sentiero e successivamente allontanato (a cura del Comitato) dall’area protetta.

ATTREZZI UTILIZZATI: roncole, accette, seghe e segacci, forbici, forconi, rastrelli, carriole dell’Istituto agrario.

DIREZIONE LAVORI FORESTALI: prof. Pietro Strobbe e prof. Dimitri Peron.

Ai lavori hanno partecipato anche personale del comitato di gestione che disponeva di motoseghe, decespugliatori e automezzi di trasporto ramaglia.

b) Il gruppo B, composto da 3 studenti, si è impegnato a ripulire le zone umide e le piccole paludi presenti nella parte basale dell’escavazione (dell’ex cava). I ristagni d’acqua e le paludi erano ricoperti nel fondo da fanghiglia, sassi, residui di piante morte ecc; per la raccolta dei residui  si è operato con alti stivali direttamente nell’acqua. Gli studenti inoltre hanno ripristinato pazientemente argini e sponde franati con l’andare del tempo e piccoli canali  ridando così l’equilibrio della zona acquitrinosa dell’ex cava gemma.

c)Il gruppo C ha assunto l’incarico di ampliare la rete dei sentieri e percorsi didattici all’interno dell’area protetta; con il responsabile del progetto si è individuato il tracciato scelto con criterio di offrire occasione di esplorare un settore nuovo prima inaccessibile posto in una zona interessante sotto l’aspetto geomorfologico, ambientale e vegetazionale. Il nuovo tracciato parte dalla zona basale acquitrinosa e, superato un rivolo d’acqua, risale un gradone di roccia basaltica, percorre in mezzacosta un tratto immerso nella vegetazione, quindi scende in un anfiteatro naturale  per immettersi infine nel sentiero principale che porta alla sommità della cava. 

Si è dovuto inizialmente disboscare il tracciato scelto eliminando ceppaie d’intrigo, sassi e cumuli di terra; dopo questa operazione gli alunni hanno livellato alcune sconnessioni e fosse naturali portando del terreno da dove era in eccesso ottenendo così un percorso pedonale largo circa un metro ben spianato e pavimentato.

Un primo dislivello è stato attrezzato con alcuni scalini in legno di robinia costruiti sul posto e posizionati per facilitare la risalita .

In un punto panoramico del nuovo percorso si è posta una panchina in legno per dare la possibilità di sedersi e osservare la ricchezza di habitat sottostanti in cui spicca la vegetazione d’acqua della palude e dei laghetti.

d) il  gruppo D si è occupato a collegare il nuovo percorso appena realizzato alle stradine e sentieri preesistenti mediante un piccolo ponticello in legno che scavalca un rivolo d’acqua. Si è predisposto il sedime dell’opera mediante solida base di sassi sulla quale appoggiano le travi portanti del ponte.

Quindi gli studenti hanno posizionato e fissato le traversine e un semplice corrimano di sicurezza.

e) il gruppo E si è occupato del rimboschimento delle aree bonificate in precedenza.

In relazione alla situazione fitoclimatica delle diverse zone da rimboschire sono state messe a dimora specie diverse. Complessivamente sono state messe a dimora oltre 200  giovani piante di specie nobili autoctone tipiche del territorio con lo scopo di arricchire e diversificare  il patrimonio vegetazionale forestale dell’area.

Si sono messi a dimora:

-acero pseudoplatanus, acer platanoiodes, quercus robur, tilia platyfillos, e tiglio.

Le piantine sono state messe a dimora facendo attenzione alla loro ecologia: le specie eliofile nei costoni soleggiati, le specie sciafile nelle zone ombrose, le specie idrofile nei terreni più vicini ai ristagni ecc 

Tutte le giovani piante messe a dimora sono state contrassegnate in modo visibile con un nastrino colorato per facilitarne l’individuazione e la conservazione.    

4 - PARTECIPAZIONE PROGETTO  ”ALBERI PER IL FUTURO”

Il concorso è  promosso da  Associazione “Amici dei Parchi” C/o Biblioteca “La Vigna” C.ttrà Porta .Croce, 7 36100  VICENZA ed ha finalità di promozione della sensibilità ambientale e naturalistica nelle scuole di ogni ordine della Provincia; l’adesione dell’Istituto Agrario è stata fatta con la  finalità di promuovere la conoscenza e l’immagine dell’area Gemma, sottolineando la fattiva collaborazione in atto fra IPSAA  e Comune di Bassano.

Il progetto presentato dall’Istituto è risultato vincitore della sezione “SCUOLE SUPERIORI” della Provincia e premiato alla cerimonia presso Villa Caldogno nel mese di ottobre 2008.

Il progetto presentato a Vicenza assieme agli altri progetti concorrenti, esponeva l’esperienza didattica di cui alla convenzione con il Comune di Bassano del Grappa, attraverso un allestimento grafico e  cartografico curato da un gruppo di insegnanti e studenti.

5 - ALLESTIMENTO DEPLIANT DIVULGATIVO

Con la ripresa scolastica settembre 2008, il gruppo di lavoro “Area Gemma” coordinati dal prof. Enrico Cuman hanno ripreso e portato a termine il tema proposto di pervenire alla formazione di un pieghevole utile ai fini promozionali e divulgativi  dell’area Gemma.

Il depliant è stato curato, allestito e stampato interamente all’Interno dell’Istituto Agrario, attraverso il reperimento materiale scientifico precedentemente elaborato, allestimento fotografico, stesura testi, grafica e stampa.

6 - SPESE SOSTENUTE

Come da convenzione sottoscritta, le spese vive di trasporto studenti, acquisto attrezzi agricoli, acquisto materiale di cancelleria, stampa etichette, pieghevoli ecc. sono state sostenute direttamente dall’Istituto Agrario (V. prospetto più sotto).

Le spese inerenti la stampa e la riproduzione dei grandi pannelli didattici esposti nell’area Gemma e le spese di acquisto delle piante forestali messe a dimora (rimboschimento) sono state sostenute direttamente dal Comune di Bassano del Grappa.

Area protetta “ex cava Gemma” – 2008

Prospetto sintetico delle spese sostenute dall’Istituto “Parolini”

Spese di trasporto con autobus dell’istituto (n. 8 uscite)

€ 750,00

Acquisto attrezzi e ferramenta varia

€ 1.500,00

Cancelleria, etichette, pieghevoli

€ 500,00

Vettovaglie e bevande

€ 250,00

TOTALE

€ 3.000,00

 L’insegnante capoprogetto                                                                                 IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Prof. Pietro Strobbe                                                                                              PROF. FRIGO FRANCESCO